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502 - Hotel Vittoria
Otranto
Hotel Resort Vittoria categoria 4 Stelle a Otranto in Puglia, dispone di 66 camere doppie, triple e quadruple disposte su 3 piani con ascensore, a circa 900 metri dal mare.

Aria condizionata
Entro 1 km dal mare
Mezza pensione
Servizio di pensione completa
Piscina
Servizio spiaggia
Servizio navetta
Strutture a 4 Stelle
Strutture provviste di posto auto
Strutture provviste di TV
Strutture provviste di spazio esterno
D072 - Grand Hotel Daniela
Otranto
Il Grand Hotel Daniela di Otranto, ristrutturato di recente ed appartenente ad una categoria 4 Stelle dispone di 154 camere ampie ed accoglienti immerse nel verde della pineta.

Entro 1 km dal mare
Aria condizionata
Piscina
Strutture provviste di spazio esterno
Servizio di pensione completa
Mezza pensione
Strutture provviste di TV
Strutture provviste di posto auto
Servizio navetta
Animazione
Servizio spiaggia
S610 - Villaggio Turistico Conca Specchiulla
Otranto
Villaggio turistico Conca Specchiulla a poca distanza dalle bellissime spiagge di Otranto. Dispone di appartamenti e villette immersi nel verde.

Entro 1 km dal mare
Animali ammessi
Piscina
Strutture provviste di spazio esterno
Strutture provviste di posto auto
Servizio di pensione completa
Mezza pensione
Animazione
Servizio navetta
Servizio spiaggia
D082 - Hotel Village Tenuta Centoporte
Otranto
L'Hotel tenuta Centoporte è completamente immersa nel verde degli ulivi secolari tra Giurdignano e Terra d'Otranto.
Dista 1 Km dal centro di Otranto e dispone di eleganti ed accoglienti camere che rievocano l'antico stile delle dimore mediterranee.

Animali ammessi
Aria condizionata
Piscina
Strutture provviste di spazio esterno
Mezza pensione
Servizio bed and breakfast
Strutture provviste di TV
Strutture provviste di posto auto
Strutture a 4 Stelle
D069 - Villaggio Turistico Alimini Smile Park
Otranto
Vilaggio Alimini Smile Park è immerso in un parco di 6 ettari, appena fuori Otranto (circa 2 km) nella rinomata zona di Alimini; è composto da cottage in muratura con tetto in legno e da numerose strutture di ristoro, sportive e di animazione.

Aria condizionata
Piscina
Strutture provviste di spazio esterno
Servizio di pensione completa
Mezza pensione
Strutture provviste di angolo cottura
Strutture provviste di posto auto
Servizio navetta
Servizio spiaggia
Animazione
D707 - Bed and Breakfast Palazzo de' Mori
Otranto
Bed and Breakfast Palazzo de' Mori ad Otranto è un'antica e nobile dimora a più piani, fronte mare. Dispone di camere con servizio prima colazione sullo splendido scenario di Otranto.

Entro 1 km dal mare
Aria condizionata
Lavatrice
Servizio bed and breakfast
Strutture provviste di TV
Servizio spiaggia
D075 - Masseria Bandino
Otranto
Antica Masseria Bandino ubicata ad Otranto, dispone di camere ed offre ai suoi clienti il servizio di mezza pensione e prima colazione. Inoltre è presente la piscina ed il ristorante.

Animali ammessi
Aria condizionata
Piscina
Strutture provviste di spazio esterno
Lavatrice
Strutture provviste di TV
Servizio bed and breakfast
Mezza pensione
Strutture provviste di posto auto
D073 - Villaggio Turistico Baia dei Turchi
Otranto
Il Villaggio Baia dei Turchi a Otranto nasce da una particolare combinazione tra stile Orientale ed una cultura Zen contemporanea.

Aria condizionata
Entro 1 km dal mare
Piscina
Strutture provviste di TV
Strutture provviste di spazio esterno
Servizio spiaggia
Mezza pensione
Strutture agibili per disabili
Strutture a 4 Stelle
Servizio navetta
29 - Hotel degli Haethey
Otranto
Hotel degli Haethey categoria 4 Stelle è ubicato ad Otranto e sorge in un'area residenziale a pochi metri dal mare.

Entro 1 km dal mare
Aria condizionata
Lavatrice
Mezza pensione
Piscina
Servizio bed and breakfast
Servizio di pensione completa
Strutture provviste di angolo cottura
Strutture provviste di posto auto
Strutture provviste di TV
Strutture provviste di spazio esterno
D080 - Residence Altair
Otranto
Il Residence Altair sorge nel comprensorio del Serra degli Alimini, una zona verde con pineta lussureggiante. Dispone di appartamenti e villette.

Animali ammessi
Entro 1 km dal mare
Strutture provviste di spazio esterno
Strutture provviste di TV
Strutture provviste di posto auto
Servizio navetta
Animazione
Servizio spiaggia
Strutture agibili per disabili
 
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Otranto

Il suo Cielo è saturo di blu, il centro storico è un inerpicarsi di strade tortuose, gradini alti e pietre rese lisce da milioni di passi, ai lati muri a rustico e palazzi vecchi di secoli.

C’è un castello antichissimo e un fossato originale, un portone pesante e due grosse torri. C’è il mare.
In bellezza, la città più amata dai salentini dell’adriatico, non teme confronto. Le sue pareti al sole sono di un dorato bruciato, è morta ottocento volte, questo è il centro di tutto, Otranto te lo dice ogni volta. Cammini tra i muri antichi e la sua storia ti trascina fin là, in quel tempo perduto, come il suono di un tamburo orientale: vedi una civiltà antica con la spada in mano, la pelle scura e gli occhi chiari. L’ultimo boato d’Oriente ad Otranto, le ultime voci dei profeti e delle religioni asiatiche. Sul Mediterraneo è nata l’Europa.

Dal VI sec. e ancora nel X sec. il Salento è bizantino, Otranto una terra greca. Nell’XI sec. con i normanni Otranto divenne frontiera d’occidente: la Chiesa dell’Annunziata fu costruita per dimostrare l’attaccamento al nuovo culto della Chiesa di Roma.

Dal 1442 al 1500 Otranto fu degli Aragonesi e nel 1480 la città subì l’assalto dei turchi ottomani guidati da Akmet Pascià: la preziosa Cattedrale ridotta ad accampamento e gli otrantini che non cambiarono la fede cristiana per quella musulmana furono decapitati, morirono in ottocento. Nel maggio 1481 con la morte di Maometto II e il ritorno di Akmet in patria, le truppe di Ferdinando I, re di Napoli, capitanate da Alfonso duca di Calabria riuscirono a liberare Otranto dalle restanti unità turche ma la città e la Cattedrale restarono gravemente danneggiate dallo scontro. Al seguito del re aragonese Ciro Ciri e Francesco Giorgio Martini, famosi architetti militari progettarono ricostruzioni e fortificazioni degli edifici e del castello. 

Vista dal mare Otranto appare ancora una fortezza, i bastioni tutti della stessa altezza a picco sull’acqua, magnifici e imponenti inaugurarono agli inizi del 500 il periodo della dominazione spagnola, subentrata nel regno di Napoli alla dinastia Aragonese.

LA CATTEDRALE
Dalla Chiesa dell’Annunziata, IX sec, per merito di valenti artisti dell’epoca uscì la sontuosa Cattedrale. In una cappella vi sono i resti venerati e visibili di chi prese parte alla Guerra Santa, sotto l’altare c’è la pietra sulla quale i martiri furono decapitati. Sul pavimento il preziosissimo mosaico di epoca normanna. L’autore del mosaico di Otranto fu Pantaleone per commissione dell’arcivescovo della città Gionata. Da tutte le parti del mondo visitatori giungono ad Otranto per mirare il magnifico lavoro dei ‘tassellari’ che misero insieme l’albero della Vita, simbolo della lotta del Bene e del Male. Gli studiosi cercano di sciogliere l’enigma, di venire a capo di una storia che vede cavalieri suonare l’olifante, Alessandro Magno e La Torre di Babele, il Diluvio Universale, Re Artù della Tavola Rotonda, una sirena a doppia coda e altre fantastiche figure animali.

OTRANTO TEMPIO di MINERVA
Pare che ad Otranto vi fosse nell’antichità un tempio dedicato dai pagani alla dea Minerva, e che da questo luogo fosse passato persino Enea dopo la distruzione di Troia. Oggi l’altura è luogo di pellegrinaggio, conosciuto come Colle dei Martiri. Nel 1480 Ottocento otrantini rifiutarono di tradire il loro Dio cristiano e il loro Re sul Tempio di Minerva trovarono la morte scollati per mano turca. Gli aragonesi riconquistata la città eressero nel sacro luogo una chiesa, oggi barocca e dedicata a San Francesco. Nel 1542 venne costruito il convento per accogliere i padri minimi di San Francesco di Paola.

LA CHIESA DI SAN PIETRO
Nel nucleo storico di Otranto la bellissima Chiesa bizantina di San Pietro, X sec. piena di affreschi narranti la storia bizantina, un pezzetto di storia con Otranto in Oriente. E’ il periodo bizantino che ha imperniato il Salento di raffinate opere umane, nell’arte, nella cultura e nella lingua, parlata ancora negli anni cinquanta in alcuni paesi dell’entroterra.

IL PORTO
Otranto Porta d’Oriente. ll suo porto guardando nel Mediterraneo vede la via della seta incrociare le vie del sale e delle spezie. Otranto già dal IX sec  a.C. intratteneva scambi commerciali con genti provenienti dalla Grecia: Corinto da qui esplorava il Mediterraneo Occidentale. Nel medioevo, le galee di Otranto protette dalla potente Bisanzio (per lunghi secoli il Salento sarà territorio dell’impero d’Oriente)  raggiungevano l’oriente, nel porto otrantino si lavoravano pregiati  tessuti e porpora, le preziose merci orientali venivano poi smistate nel resto d’Europa. Dopo il periodo bizantino con i normanni e gli svevi poi, e i vicerè spagnoli, Otranto situata alla fine della antica via Appia-Traiana, accoglieva molte genti nel suo porto: re e cavalieri, pellegrini e crociati in viaggio per la terra Santa.

LE FESTE RELIGIOSE DI OTRANTO
Ogni anno Otranto dedica la notte del quattordici agosto alla memoria dei suoi martiri. Nel pomeriggio la statue dei I Santi Martiri, dondolanti sulle spalle dei fedeli, attraversano le vie della città fino in Chiesa per il rito sacro, appena buio le luminarie, rigorosamente di fattura salentina conosciuta in tutto il mondo, riversano le loro piccole e fortissime luci nelle strade affollate di paesani e turisti. Alle tre del mattino una batteria lunghissima di fuochi d’artificio, sempre di artigianato salentino, fa esplodere colori nel cielo, in una gara di bellezza tra gli anni. Non si entra e non si esce dalla città fino all’ultimo scoppio e i ritardatari provenienti dai paesi vicini si godono il paesaggio appollaiati sulle macchine ai margini delle vie d’accesso alla città. Sui muretti del molo e del lungo mare si consumano noccioline e bibite, nei bar spumoni (tipico semifreddo salentino), mostaccioli e croccante, leccornie del sud. Dopo un cornetto o un pasticciotto leccese caldi, la baia dell’Orte e il del faro della Palascia sono i posti giusti per la prima alba, d’Italia, dal chiarore fortissimo.

Ogni anno, la prima domenica di settembre, La Madonna dell’Alto Mare benedice le acque. Protettrice dei pescatori e della gente di mare, la piccola e diafana statua, lascia la sua teca di vetro della Cappella e issata su un peschereccio, ornato di piccole bandierine colorate, prende la via del mare per la tradizionale processione in acqua, una corona di alloro galleggia nel mare in memoria di chi in esso ha perso la vita. La sera grossi festeggiamenti dei fedeli con musica folkloristica e artisti di strada.

IL MARE DELLA CITTA DI OTRANTO
Il Mare che cinge Otranto è meravigliosamente pulito. L’acqua azzurra tocca le bellissime spiagge del Lungomare, attrezzate e adatte ai bambini. Ai piedi della rupe su cui si trova la chiesetta della Madonna dell’Alto Mare una spiaggia, piccola, dove l’acqua e talmente bassa che potrete fare lunghe passeggiate, in profondità, con le sole gambe immerse. A cento metri il Fascio, una lunga roccia di facile accesso ad un’insenatura di acqua turchina che si fa strada tra due bassi faraglioni da cui ci si può tuffare. Nei paraggi la deliziosa spiaggia dell’Atlantis, e un po’ distante la famosa Grotta Monaca. La Grotta Monaca si trova nei pressi della Valle delle Memorie (terrazze di pietra, disposte a gradoni, immerse nella macchia), in una zona dove si aprono numerose insenature, naturali giardini acquatici dall’acqua salata e multicolore. Verso la strada degli Alimini, la conosciutissima Spiaggia dei Turchi, ritagliata dalla natura in una parete di tufo bianca e arancione e la Spiaggia di Santo Stefano, dove in una parentesi di pietra si raccolgono ciottoli e conchiglie, accanto un avamposto di scoglio si allunga nel mare.

VALLE DELL’IDRO E LE SORGENTI DI CARLOMAGNO
Otranto, Hydruntum in latino,per via della presenza del fiume Idro. Il modestissimo fiume da Monte S. Angelo, dove una grotta bizantina è dedicata al Santo, scende fino al mare attraverso lecci, orti e alberi di fico e gelso moro. Si trovano nella valle insediamenti rupestri e graffiti medievali. Risalgono il fiume le sorgenti di Carlo Magno, trasformate in acquedotto nel 1900. Intorno cripte e chiesette Basiliane.

LA BAIA DELL’ORTE
La parte più ad est del Salento offre uno dei più suggestivi spettacoli naturali, la baia dell’Orte, un paradiso terrestre che l’acqua riflette in un paesaggio unico al mondo. E’ la Torre saracena del Serpente (la vecchia signora dello stretto, che in un magico equilibrio di piccole e bianche pietre da secoli scruta il mare) ad inaugurare il paradiso dell’Orte. Sovrastata da un’enorme pineta, al termine di una scarpata non troppo ripida di rocce con gariga, c’è una grossa baia scontornata da calette che la natura ha aperto nella roccia. Il fondale è basso e ciottoloso e la battigia piena di fossili di conchiglie e pietre striate. Il mare puro. Nell’aria profumo di cisto e di mirto, nel cielo lo stridere acuto dei gabbiani e dei falchi e il volo degli aironi. Qui si trova il diving paradise: il paradiso dei subacquei. Nel tratto di falesia che divide la Torre dalla Baia dell’Orte, si apre la grotta della Palombara, formata dalle forze di acqua dolce e salata che scorre nei terreni carsici. A comunicare con la Grotta del Serpe, la Torre dell’Orte circondata da una vecchia masseria. 

La CAVA DI BAUXITE
Alle spalle della rigogliosa pineta dell’Orte, un fallito tentativo di estrazione ha creato un laghetto nella terra di bauxite. Un luogo suggestivo, dominato dai colori forti del rosso, del giallo e del verde. Una sorta di tonda voragine di cipria rossa dai lati rugosi. A tratti la terra si fa più chiara, quasi giallognola, a tratti più scura, marrone intenso. Il terreno intorno è ondeggiante. Tondi cespugli verdi di macchia mediterranea si affacciano sullo specchio d’acqua orlato dalle dorate e gonfie estremità della cannuccia di palude. Nella zona, che rientra nella tutela del Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, merli, sterpazzole e cappellacce.

IL FARO DI PUNTA PALASCIA
Dall’oasi dell’Orte, camminando sulle rocce, solcate da canali somiglianti a piccoli canyon, dopo giochi di equilibrio nello scendere una digradante falesia di pietre carsiche, si poggiano  i piedi sul punto più ad oriente d’Italia: Punta Palascia. Per isolarvi un po’ dal mondo, potete raccogliere capperi e cozze patelle in questo posto magico. Una rara sensazione di benessere vi cingerà la testa e vi prenderà il cuore. Da qui il mondo dell’acqua vi apparirà infinito e avrete una visione piena di tutta la costa circostante. Sulla sinistra vedrete in tutta la sua interezza la paradisiaca baia dell’Orte e di fronte correndo con gli occhi su una lamina azzurra non troverete mai il confine e vi perderete nel tempo e nello spazio. Ci sarà accanto a voi un vecchio faro che vi farà compagnia e quando ve ne andrete lo penserete spesso, e sicuramente tornerete a trovarlo un numero infinito di volte.



Otranto
Punta Palascìa ad Otranto, il punto più orientale d'Italia Otranto, località portuale
Visuale laterale del Castello di Otranto. Esso fu realizzato nel 1491 per difendersi dalle invasioni dei popoli provenienti dal mare Facciata frontale della Cattedrale di Otranto e splendido rosone Scorcio delle stradine di Otranto con abitazioni del tutto ristrutturate.
Torre del Serpente a Otranto Paesaggio surreale della ex cava di bauxite a sud-est di Otranto Baia delle Orte a Otranto in Salento
     
 
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